COSCIENZA ED OBIEZIONE DI COSCIENZA - CONSIDERAZIONI

Sulla rivista “Il Punto”  edita dall’Ordine dei Medici di Torino, è stato recentemente pubblicato una riflessione di Giorgio Macellari ( 25 settembre 2025) : “Tra legge e coscienza, il medico può davvero scegliere?” in cui  viene   messa in discussione  la legittimità di avvalersi dell’obiezione di coscienza, specificatamente  riferita al caso della legge 194 che regolamenta la pratica dell’IVG.    

Più specificamente, viene posto l’accento sul concetto stesso di coscienza come scelta personale che, a detta dell’autore, non   sarebbe sufficiente a  contrastare un diritto acquisito  sulla base di “evidenze scientifiche e  razionali” non discutibili. 

A tale articolo è seguito un  dibattito con  risposta da parte di due colleghe e successiva controrisposta da parte di Macellari.

A me è sembrato  doveroso  intervenire   per sostenere  le ragioni  per cui non è possibile  accettare una posizione culturale   così platealmente demolitiva di valori fondanti l’umano,  quindi ho scritto anche io  una risposta  a Macellari che è l’oggetto del presente post.

Il mio intervento è stato accettato per la pubblicazione dalla rivista “Il Punto” ma con data da definirsi, secondo un calendario editoriale stabilito, pertanto, in attesa che l’evento si realizzi, condivido integralmente il testo approvato.

COSCIENZA E OBIEZIONE DI COSCIENZA - ULTERIORI CONSIDERAZIONI

Sulla rivista Il Punto è stato pubblicato un contributo di Giorgio Macellari (“Tra legge e coscienza, il medico può davvero scegliere?”, 25 settembre 2025) in cui si mette in discussione la legittimità dell’obiezione di coscienza, con particolare riferimento alla legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Il testo si inserisce in una riflessione già avviata dall’autore con l’articolo “Di chi è la vita?” (7 luglio 2025), che ne costituisce il presupposto culturale.

Il dibattito che ne è seguito dimostra quanto il tema sia eticamente e professionalmente rilevante. Proprio per questo appare utile proporre alcune considerazioni, con l’intento di contribuire a un confronto che tenga insieme pluralismo culturale, responsabilità professionale e rispetto delle diverse visioni antropologiche.

Il concetto di coscienza

Nel testo del 25 settembre la coscienza viene descritta come un concetto ‘sfuggente’, insufficiente a controbilanciare diritti fondati su evidenze scientifiche e razionali. In ambito etico, la coscienza può essere intesa come la capacità della persona di valutare moralmente le proprie azioni, integrando conoscenze, responsabilità e orientamento valoriale.

Le scelte personali non avvengono mai nel vuoto: si collocano in contesti relazionali, istituzionali e culturali e contribuiscono a modellare lo spazio etico condiviso. In questa prospettiva, la tutela della libertà di coscienza rappresenta uno degli strumenti attraverso cui una società pluralista garantisce la convivenza di visioni differenti.

Olismo e unità della persona

Il riferimento al ‘binarismo corpo–anima’ richiede chiarimento. Le concezioni olistiche non negano la dimensione corporea né quella scientifica, ma sottolineano l’unità della persona. Il termine ‘olismo’ (dal greco holos, ‘intero’) indica l’idea che l’essere umano non sia riducibile alla somma delle sue parti biologiche, ma costituisca un’unità integrata di dimensioni fisiche, psichiche e relazionali.

Riconoscere questa integrazione non significa contrapporsi alla scienza, bensì ammettere che il metodo scientifico, pur fondamentale, non esaurisce la totalità delle domande antropologiche ed etiche che emergono nella pratica medica.

Obiezione di coscienza e responsabilità professionale

L’esercizio della medicina richiede adesione alle migliori evidenze disponibili e rispetto delle norme vigenti. Tuttavia, la relazione di cura non è un atto meramente tecnico: è un evento relazionale in cui il medico mette in gioco competenze, esperienza e responsabilità personale.

L’ordinamento italiano ha previsto la possibilità dell’obiezione di coscienza per contemperare diritti differenti all’interno di una società pluralista. Nel caso della legge 194, l’istituto dell’obiezione nasce come strumento di equilibrio tra l’accesso alla prestazione e la tutela della libertà morale dei professionisti.

Il nodo centrale non è stabilire una gerarchia tra convinzioni, ma garantire che il sistema sia organizzato in modo da tutelare sia i diritti dei cittadini sia la libertà di coscienza dei medici.


Considerazioni conclusive

Riconoscere il valore della coscienza non significa negare la centralità delle evidenze scientifiche, ma affermare che l’agire medico si colloca all’incrocio tra scienza, etica e diritto. Il confronto tra prospettive diverse rappresenta una ricchezza e non una minaccia, e costituisce una garanzia di pluralismo e maturità civile.


Links di riferimento:

https://ilpunto.it/etica-e-deontologia/di-chi-e-la-vita/

https://ilpunto.it/etica-e-deontologia/legge-obiezione-coscienza-medico-giorgio-macellari/

https://ilpunto.it/etica-e-deontologia/clementina-peris-obiezione-di-coscienza-un-diritto-da-preservare/

https://ilpunto.it/etica-e-deontologia/rossana-becarelli-coscienza-fra-obiezione-e-abiezione/

https://ilpunto.it/etica-e-deontologia/giorgio-macellari-ancora-su-coscienza-obiezione-e-194/


Bibliografia:

1. Abbagnano Nicola . Dizionario di filosofia. Voce: laicismo – UTET, Torino 1998

2. Codice di Deontologia Medica (FNOMCeO, ed. 2014 e aggiornamenti): art. 19 (“Obiezione di coscienza – rifiuto opera professionale”) e richiamo al fatto che le norme sull’obiezione non esonerano dagli obblighi della relazione di cura. Codice deontologico vigente presso OMCEO di Torino: art 20, 22

3. Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, art. 10 (libertà di pensiero, di coscienza e di religione).

4. Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU), art. 9 (libertà di pensiero, di coscienza e di religione), con relativa giurisprudenza della Corte EDU.

5. Costituzione della Repubblica Italiana: art. 2 (diritti inviolabili e doveri di solidarietà), art. 19 (libertà religiosa, frequentemente richiamata nel discorso pubblico sulla libertà di coscienza), art. 32 (tutela della salute; limiti ai trattamenti sanitari solo per disposizione di legge).

6. D’Agostino Francesco – Gli equivoci della “Bioetica laica”- Giappicchelli Ed , Torino, 1998.

7. De Rosa Giuseppe - La “dignità” della persona umana - La Civiltà Cattolica 2004 III370 – 380

8. Giuramento di Ippocrate

9. Engel George , The need for a new medical model: A challenge for biomedicine, in Science, vol. 196, 1977, pp. 129-136.

10. Giussani Luigi – Il senso religioso - Rizzoli

11. Faggin Federico- Irriducibile – Mondadori ED - 2022

12. Faggin Federico . Oltre l’invisibile – Mondadori Ed - 2024

13. Larghero E. Zeppegno G – BIOETICA MEDICA – Manuale di Bioetica – Effatà editrice, 2024

14. Legge 22 maggio 1978, n. 194 (“Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”), art. 9 (obiezione di coscienza del personale sanitario; limiti e obblighi nei casi di urgenza e pericolo di vita).

15. Marino Piero - Diritti dell’uomo e Diritti di Dio. Diritto naturale e «norma personalistica» nel pensiero di Karol Woytila Dottorando in “Diritti umani. Teoria, storia, prassi”. Università degli Studi di Napoli “Federico II”

16. Morelli Alessandro - Il principio personalista nell’era dei populismi - Consulta Online 2019 – fascicolo secondo -

17. Mucci Giandomenico - Ancora sul rapporto tecnica – religione: un articolo di Massimo Aloisi - Da: “La Civiltà Cattolica” 18 novembre 2000 – anno 151 – 3610 – Pagg 328 – 340

18. Panti Antonio*– La deontologia all’alba dell’ intelligenza artificiale Il Punto 19 dicembre 2022 * Medico di Medicina Generale - Commissione deontologica nazionale della FNOMCeO – Comitato regionale di bioetica della Toscana.

19. Patuzzo Sara- * Dall’etica medica alla deontologia medica– Il ruolo della deontologia medica - Il Punto 12 dicembre 2022 *Ricercatrice in Storia della medicina e Bioetica - Dipartimento di scienze chirurgiche , odontostomatologiche e materno – infantili – Università di Verona

20. Pollo Simone*- La bioetica come discorso sull’autonoma e strumento per l’autodeterminazione - Il Punto 2/2025 a. Dipartimento di filosofia Sapienza università di Roma

21. Pulice Elisabetta* - Il ruolo della deontologia medica - Il Punto . 12 dicembre 2022 *Ricercatrice presso il Laboratorio dei Diritti fondamentali del Collegio Carlo Alberto di Torino – Collaboratrice alla didattica e alla ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza , Università di Trento

22. Ratzinger Joseph - Benedetto XIV - Viaggio Apostolico Di Sua Santità Benedetto XVI a München, Altötting e Regensburg (9-14 settembre 2006) - INCONTRO CON I RAPPRESENTANTI DELLA SCIENZA - Aula Magna dell’Università di Regensburg - Martedì, 12 settembre 2006

23. Sgreccia E.* Casini M.** – Diritti umani e bioetica - Medicina e Morale 1999/1 *Ordinario di bioetica, Direttore dell’Istituto di Bioetica, Università Cattolica del Sacro Cuore – Roma ** Dottoranda di ricerca in bioetica, UCSC Roma

24. UNESCO – Universal Declaration on Bioethics and Human Rights (2005): principi di dignità umana, diritti e libertà fondamentali e autonomia/responsabilità individuale come cornice bioetica generale per le decisioni in medicina.

25. World Medical Association (WMA): International Code of Medical Ethics (versione più recente) e Declaration of Geneva (versione più recente), come riferimenti internazionali sui doveri professionali del medico e sul rapporto tra etica, diritti e pratica clinica.